Intelligenza Artificiale e Finanza Digitale

Il Progetto «Intelligenza Artificiale e Finanza Digitale», co-finanziato dalla Banca d’Italia per il biennio 2022-2024, ha ad oggetto la politica europea dell’innovazione, con specifico riferimento all’innovazione tecnologica e finanziaria (di seguito, il “Progetto”). Coordinato alla Prof.ssa Valeria Falce, Ordinario di Diritto dell’Economia presso l’Università Europea di Roma, il Progetto si propone di integrare, per il triennio 2022-2024, le iniziative promosse nell’ambito della Jean Monnet Chair (ad personam) in “European Innovation Policy” (2018-2021) e della Jean Monnet Chair (ad personam) in “Digital Transformation and AI Policy” (2022-2025), nonché quelle realizzate nell’ambito del progetto Innovation Policy e FinTech, che ha usufruito per il biennio 2019-2021 del contributo di liberalità della Banca d’Italia.

L’obiettivo del Progetto è stimolare la cultura, la ricerca e il dibattito sull’intersezione tra IA e la nuova strategia europea sulla finanza digitale, da intendersi come ulteriore tappa del processo di disruption dei mercati finanziari innescata dalle nuove tecnologie e di crescita economica e sociale del Paese. La transizione digitale ha infatti smantellato i modelli di riferimento del settore finanziario “tradizionale”, innestando rapporti disintermediati e spersonalizzati, prodotti e servizi combinati, integrati e polifunzionali, nonché processi disgregati, in cui il rilascio ininterrotto di dati contribuisce significativamente a definire nuove politiche commerciali.

La complessità che investe attualmente il settore finanziario trova una sintesi nella stessa tecnologia, la quale, attraverso la c.d. algo-governance, stabilisce profili di funzionamento e snodi di controllo, crea nuove funzioni e modelli di business, contribuisce a plasmare le regole (RegTech) e la loro applicazione (SupTech), nonché raccoglie, valorizza ed estrae valore dai dati stabilendo nuove associazioni e correlazioni costantemente aggiornate.

Il Progetto si caratterizza per l’approfondimento della strategia europea e nazionale in tema di dati, IA e finanza digitale, con la finalità di verificare se le nuove regole tengano in adeguato conto i nuovi soggetti e le nuove attività nella prospettiva del mercato, della supervisione e della vigilanza. Forte di un approccio interdisciplinare, il Progetto intende contribuire in termini scientifici e di policy alla cultura dell’IA, in termini di accountability e trasparenza, di fiducia e affidabilità nei confronti delle nuove tecnologie applicate alla finanza digitale, avendo approfondito le implicazioni delle recenti proposte regolamentari/legislative europee in materia.

Finalità del Progetto

Il Progetto si prefigge le seguenti finalità dal punto di vista scientifico:

  1. definire il perimetro di applicazione soggettivo e oggettivo dell’AI e del Pacchetto della strategia sulla finanza digitale
  2. rivedere, se del caso, i confini della regolamentazione per evitare da un lato “aree grigie” e dall’altro duplicazioni di regole già esistenti
  3. mettere a sistema le logiche di disintermediazione del sistema finanziario, a fronte di un ruolo per un verso più attivo, per altro verso meno fiduciario della domanda del mercato nei confronti dei servizi di intermediazione.

In termini di policy, il Progetto ambisce a stimolare la cultura, la ricerca e il dibattito sull’intersezione tra IA e la nuova strategia europea sulla finanza digitale, nonché ad avviare una riflessione sulle implicazioni a livello nazionale delle proposte regolamentari/legislative europee già innanzi descritte, quest’ultima stimolata dai recenti interventi legislativi volti a favorire la transizione al digitale dell’industria finanziaria quali il Decreto Crescita – che ha introdotto la sandbox regolamentare – e il Decreto Semplificazione – che ha agevolato il processo di onboarding della clientela nei servizi bancari.

In termini di disseminazione, il Progetto si è proposto di diffondere i risultati di policy e quelli scientifici conseguiti in via intermedia e finale, così raggiungendo il target multidisciplinare e multistakeholder che è alla base del progetto.

Complessivamente, il Progetto intende contribuire alla cultura scientifica, istituzionale e di policy, finalizzata allo sviluppo dei mercati dell’innovazione e dei sistemi IA, e ad incentivare il collegamento e lo scambio di conoscenza tra università, industria e governo (Etzkowitz e Leydesdorff, 1999; Etkowitz, 2002).

Azioni e svolgimento del Progetto

Il Progetto predilige un approccio interdisciplinare e multistakeholder e favorisce l’incontro e il dialogo tra i diversi portatori di interesse che, a vario titolo, partecipano alla politica dell’AI e dell’innovazione finanziaria, attraverso le seguenti attività:

1 – Un ciclo triennale di seminari riguardanti il macro-settore di IA e Fintech (uno all’anno), da dedicare, nella originale formulazione del Progetto, rispettivamente a:

  • La Strategia dei Dati e il nuovo Digital Finance Package (2022)
  • IA, MiCAR e nuovi modelli di business (2023)
  • La nuova frontiera della resilienza operativa e il DORA (2024)

2 – La pubblicazione di un Volume di raccolta deli atti dei seminari nella Collana del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Europea di Roma, edita da casa editrice di rilevanza nazionale, la Giappichelli Ed.

3 – Ulteriori iniziative di dissemination, attraverso la pubblicazione delle sintesi dei Seminari e dei materiali presentati sul sito del Centro di ricerca “Innovation, Regulation and Competition Policy Centre – ICPC” e sul sito della rivista “Diritto Mercato e Tecnologia”.

Il ciclo di seminari e le iniziative di dissemination sono rivolte a studenti undergraduate afferenti ai Corsi di laurea di Giurisprudenza e di Economia dell’Università Europea di Roma, come anche studenti postgraduate (Master e Dottorati di ricerca) dell’Università Europea e di altre università interessate ai temi oggetto del Progetto, nonché Avvocati e Dottori Commercialisti, incentivati alla partecipazione grazie alla Convenzione in essere tra l’Università Europea di Roma e l’Ordine dei Dottori Commercialisti.

Il Progetto, in conclusione, consente di valutare l’impatto economico e le ricadute giuridiche della trasformazione digitale sul settore finanziario, attraverso un’intensa attività di ricerca e un confronto vivace con la comunità scientifica ed accademica, le associazioni di categoria e il mondo delle istituzioni.

Il Progetto consente altresì la condivisione delle principali linee di indirizzo del mercato, dell’economia e delle scelte di policy in corso a livello europeo e nazionale con la comunità degli Studenti undergraduate e postgraduate dell’Università europea di Roma.